Thursday, October 7, 2021

Ottobre come Giugno

Questo racconto è dedicato a tutti coloro che amano Torino, il Piemonte, l'italiano e lo stanno anche studiando.

Ottobre come Giugno = Giugno come Ottobre






Ottobre a Torino è un po' come Giugno, solo al contrario, e Halloween è un po' la Festa di San Giovanni autunnale. 

I primi freddi piemontesi sono solitamente cadute di temperature improvvise ed umide che si manifestano come le ondate di caldo estive: etrnambe ci atterrano, le fredde spiritualmente e le calde fisicamente.  Solo che con la prospettiva di rinunciare ai sandali e dover mettere la sciarpa di lana anche in casa, Giugno ci fa più simpatia. 

Generalmente Giugno a Torino è un mese moderato, al meno inizia così. Il più delle volte fino a metà mese fa ancora quasi freddo e ci si chiede se mai l'estate arriverà, quando potremo finalmente mettere via la giacca e i pantaloni per uscire in canottiera e pantaloncini. 

Giugno è anche uno dei mesi più felici del calendario perché finisce la scuola e gli esami in Italia "sono solo" tre: uno in quinta elementare che pochi ricordano; uno in terza media - scusate, scuola secondaria di primo grado, come si chiama già da un po' di anni - che si fa subito appena finita la scuola e che viene subito archiviato e dimenticato, e il fatidico esame di maturità, o di Stato come si dice adesso, che può durare fino a metà Luglio e che dà le prime avvisaglie delle 'estati limitate' degli adulti. 





Giugno nell'immaginario italiano ha comunque un retrogusto dolce e positivo, non solo per gli anticipi d'Estate e dei primi week-end fuori Torino, al mare o in montagna, ma anche per le prime cene fuori, nei dehors, nelle piazze e nelle vie pedonali. 
Soprattutto col Covid19, avere la libertà di poter mangiare all'aperto e potersi liberare della mascherina è un lusso ritrovato quasi come un reperto archeologico e che, adesso che siamo ad Ottobre, ci fa magonare il pensiero che al massimo potremo stare sotto a un fungo riscaldante col cappotto e la tazza di cioccolata calda o bicerin per scaldarci le mani.

Da diversi anni ormai, a causa del cambio climatico, puntuale come un orologio svizzero, verso il 20
Giugno scoppia il caldo africano e le temperature salgono dall'oggi al domani, di 10 gradi centigradi, esattamente come ad Ottobre, succede l'opposto: arrivano 'perturbazioni violente dal nord' che fanno precipitare il termometro di 10 gradi, rimettendoci il piumino sia nel letto che per strada ma...

C'è un MA che se i torinesi ex-residenti in paesi freddi ci pensano, gli viene una risatina nervosa che finisce in ridarola frenetica - totalmente senza senso per gli altri italiani - ma condivisa a pieno dai nuovi torinesi e piemontesi abituati a vivere ad escursioni termiche importanti. Si dà il caso infatti, che mentre al 22 di Giugno il torinese medio sprovvisto di aria condizionata, rivaluta immediatamente il pavimento in marmo, e vi si sdraia spalma come un gatto, nel corridoio cioé l'area più fresca della casa... invece ad Ottobre purtroppo, la maggioranza degli italiani è ancora schiava dell'accensione del riscaldamento condominiale.





Al contrario del marmo fresco sul pavimento, queste sono brutte parole perchè implicano che la casa si inumidisce e questo freddo, soprattutto adesso, che molte persone lavorano da casa e anche magari a ore diverse dalle solite 9-17, gli penetra nel midollo e in tempi precovid, innescava puntualmente la prima epidemia di influenza stagionale.

Certo ora di fronte alla parola epidemia non ci spaventiamo più, ci siamo abituati e l'influenza rispetto al Covid19 pare meno importante di un raffreddore, ma il freddo e l'umidità restano fino a quando un cospicuo numero di pensionati residenti negli stabili non si lamenta del freddo pungente e allora si viene meno alla regola del 15 Ottobre per accendere finalmente il riscaldamento!

Chi non vive in Italia non si rende bene conto del disagio e del magone, ma chi vi si trasferisce da un paese che conosce il freddo, o chi vi rientra da tale paese, resta shockato dalla mancanza di riscaldamento notturno e dai tempi biblici di asciugatura del bucato nei quindici giorni che decorrono dall'improvviso abbassamento delle temperature - per altro come da calendario climatico classico - fino all'accensione del riscaldamento condominiale. Il bucato viene piegato ancora umido ma già al suo prelievo dall'oblò della lavatrice, la mano che lo stenderà sospira pensando a quelle ondate di caldo africano improvvise in cui il bucato ANCHE IN CASA asciuga in 3 ore di numero.

... Eh si, va beh, quei giorni roventi di Giugno sono infernali perchè il corpo non essendo abituato soffre di cali di pressione e stanchezza, però poi verso le 21h si può uscire o stare sul balcone e rilassarsi.





Ad Ottobre invece dobbiamo tenere duro e sperare che gli anziani si lamentino del freddo per anticipare la tanto agognata accensione del riscaldamento per poi rilassarci e pensare al San Giovanni autunnale: cioè Halloween.

In effetti, a ben pensarci, a conseguenza del cambio climatico, la Festa di San Giovanni, senza i fuochi sul Po e il farò, solo le sfilate in costumi storici pesanti... si dovrebbe organizzare a fine Ottobre. Almeno le associazioni storiche non farebbero la sauna lungo le vie del centro di Torino, anzi, godrebbero di un'opportuna temperatura.


Pietro Micca parade in early September 2021


Il problema però è che il calendario autunnale degli eventi Torinesi è ricchissimo e Ottobre e Novembre sono i nostri mesi di punta con festival e saloni che richiamano ospiti e pubblico da tutto il mondo, anche online. Così ci ritroviamo con la mascherina, i calzini, il piumino a letto e fuori, col magone dell'estate appena trascorsa, del caldo africano che ora, magari sotto a una pioggia battente, ci sembra sopportabilissimo.

Ecco la pioggia è un altro comun denominatore di Giugno e Ottobre, ma una new entry del cambio climatico in quanto a qualità e tipologia.

Nel 2021 tra Giugno e Luglio ci sono state 6 bombe d'acqua, meglio conosciute come tornado se il Piemonte fosse vicino al Kansas. Le vie di Torino si sono più volte allagate, gli alberi dei corsi sono stati sradicati e diversi tetti sono stati scoperchiati. A Ottobre invece non abbiamo bombe d'acqua tropicali ma piogge incessanti che allagano strade e distruggono ponti, bloccando la viabilità e rendendo trasporti e mobilità regionale letali (800mm di pioggia in 24h a Ovada, il 4 Ottobre 2021). Tuttavia, chi vive a Torino benedice i chilometri di portici e si gode le vetrine piene di maglioni e cioccolatini.






Con un po' di fatica, come si superano le ondate di caldo africano  del 20-25 Giugno e si approda al fresco 26, e si arriva a fine Ottobre anche in autunno. 
Mentre dal 27 Ottobre si respirano l'ilarità e leggerezza di Halloween con le famiglie travestite che passeggiano in centro, e  Artissima e Paratissima risvegliano la nostra vena artistica; il 27 Giugno le temperature tornano normali e i ritmi di lavoro iniziano a rallentare con i primi fortunati che vanno in ferie.
Anche in questo senso Giugno che Ottobre sono simili perchè finiscono con la pausa delle vacanze anche se in autunno si tratta di pochissimi giorni, troppo pochi per riprendersi dalla frenesia del lavoro e della scuola. 
Al meno, il bucato asciuga negli stessi tempi ed in entrambi i periodi si pensa alle vacanze: estive a Giugno e di Natale ad Ottobre.





Quest'anno poi, non ci par vero che tra un paio di mesi sarà gia' il 2022, 'cos'abbiamo fatto da Gennaio a Luglio? e a Settembre?' ci chiediamo stupiti tutti gli anni.

Giugno o Ottobre sono due mesi che rendono Torino unica e chi ha la fortuna di abitarci se la gode particolarmente: chi ringrazia a Giugno per il suo pavimento in marmo, ringrazia in equo modo il fato per avergli concesso il parquet nella stagione fredda.

Guadando fuori dalla finestra gli alberi che cambiano colore, cioccolata calda alla mano per scaldarsi, e sciarpa fatta ai ferri dalla nonna al collo, si sorride al pallido sole di Ottobre pensando ai ragazzi delle scuole che fanno il bagno nelle fontane di Piazza Castello per festeggiare la fine dell'anno scolastico e l'inizio delle mitiche vacanze estive.



Giugno, abbi fede, ci rivedremo presto!



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