Tuesday, January 19, 2021

Gennaio: elfi a Torino

Questo racconto è dedicato a tutti gli amanti delle atmosfere natalizie e che ogni anno vivono male Gennaio. Nel 2021 Gennaio è un mese molto particolare e va considerato come un primo Febbraio che precede il Febbraio vero 😉




Gli elfi si sa iniziano le vacanze appena si concludono le consegne di Babbo Natale, cioè all'alba del 26 Dicembre. Sono esseri gregari e nonostante le loro origini nordiche, durante la stagione fredda sviluppano una grande sete di clima tropicale.
In passato, approfittando delle renne, rientrato il Babbo (Natale) partivano subito per il Sud-Est Asiatico o il Madagascar - che come è risaputo sono le loro mete preferite insieme alle Antille Olandesi. Con l'avvento dell'industrializzazione e dell'inquinamento però hanno iniziato a risentire del cambio brusco di temperatura dal Polo Nord all'Equatore ed è così che è nato il loro consuetudinario stopover di Gennaio a Torino

Nei secoli passati anche, Anya, la Signora Natale passava le prime tre settimane di Dicembre a organizzare i bucati e i bagagli degli elfi per il mare. Povera donna, arrivata stremata al 26 Dicembre, non vedeva l'ora che se ne andassero per farsi le vacanze anche lei, che tra biscotti e bucati, non aveva più la forza di far nulla. Da quando però gli elfi fanno tappa a Torino, è stata una svolta anche per lei che spesso li accompagna... diciamocelo: anche per i saldi!
Si beh, il Polo Nord a Gennaio chiude per non-vacanze e gli elfi, accompagnati dai Signori Natale si trasferiscono proprio nella capitale sabauda! E' proprio il segreto di Pulcinella già che in città lo sappiamo tutti. 
Gli elfi amano passare i primi dieci giorni circa negli alberghi del centro città ormai svuotati dai turisti stagionali. Alcuni elfi sono molto stanchi dalle fatiche natalizie e si fanno portare un'ampia colazione a letto prima di passare alla spa: bagno turco, massaggi, sale terapia, meditazione... ora che si preparano per uscire in città è l'ora dell'aperitivo. Sono anche molto golosi e questa è la ragione principale per la quale tra tutte le destinazioni del mondo hanno scelto Torino prima di spostarsi ai tropici.
Adorano la cioccolata in tutte le sue forme come le si trova a Torino. Caffè, cappuccino, marocchino e naturalmente bicerin vengono sempre consumati con le bugie di stagione, sia ripiene che friabili. A volte i torinesi assistono a delle scene impietose di tentativi razzia delle pasticcerie, sempre per mano di gruppetti di elfi. Si tratta delle squadre giovani, quegli elfi poco più che adolescenti, che si occupano solitamente dei social e di tutta la logistica elettronica del Natale.
Come vi immaginate, sono delle fornaci di kilocalorie: bruciano, bruciano e per recuperare la massa grassa persa nelle fatiche natalizie, invadono le nostre pasticcerie! 


Bar Pasticceria Stratta - real fornitore di casa Savoia dal 1836


Non sono molto pazienti e hanno anche molta fame, dunque si organizzano in modo furbo per passare davanti agli altri clienti, soprattutto anziani - che per loro vuol dire dai 40 in su (!). Siccome sono maestri nel gioco di squadra, i più portati per le lingue straniere raccontano barzellette in piemontese per distrarre gli anziani che vengono così elegantemente scavalcati al bancone dagli elfi, più veloci e abili. 
Dopo tutti questi anni, i pasticceri torinesi hanno imparato a tenere una piccola Fort Knox di bignole, chantilly, funghetti, paste fresche con la frutta, cannoli, paste ripiene di diverse creme, paste secche e bugie, per quando gli elfi scatenano l'assalto, e per poter comunque soddisfare la domanda dei locali che generalmente fanno scorta nel week-end.
Diciamo che l'arte della piccola pasticceria è nata a Torino nel 1300 e continua a fiorire grazie soprattutto a questo consumo di massa di Gennaio: gli elfi si fiondano nelle pasticcerie a tutte le ore del giorno, tutti i giorni e ne escono con enormi vassoi di paste che vengono poi consumate nelle varie piazze eleganti del centro, mentre loro si godono pigramente il passaggio frenetico della gente in perenne ritardo che corre a vari appuntamenti...

Si racconta che nel 1965, il Signor Ferrero venuto a conoscenza di quanti barattoli di Nutella si consumavano lassù al Polo Nord, decise da subito di chiudere la fabbrica fino a Febbraio per evitarne la razzia. Di fatti, una volta venuti a conoscenza della fabbrica di Alba, gli elfi si informarono per prendere il treno e farci una visita privata con degustazione - ma non vi fu ragione! Tutto chiuso e soprattutto al pubblico! Immaginatevi la delusione e la fatica di compensarla...




Ad ogni modo, Torino non li delude mai e anzi, un lato che gli piace particolarmente sono la gran varietà di locali per mangiare e bere bene, tanto che tutte le squadre si disfano e ricompongono ogni giorno per potersi distribuire equamente e testare tutti i piatti di stagione dei nostri chef e cuochi.
Segretamente infatti, gli elfi hanno anche organizzato una gara tra di loro per eleggere a votazione il loro ristorante del cuore, ma non solo, anche: caffé, enoteca, torteria, focacceria, pub, piola e pizzeria preferiti. In somma, in termini di gola, sanno il fatto loro e vogliono massimizzare il mese prima di partire per i mari turchesi e le spiagge bianche.

Come si sa, il 7 Gennaio con l'inizio delle ferie della Befana, iniziano anche i saldi. La Befana è da sempre una donna minimalista, zero sprechi, dall'animo ecologico e contraria per natura al surplus, dunque non approfitta mai delle 'occasioni di stagione'. Preferisce reciclare, rattoppare, cucire, disfare vecchi maglioni per poi rilavorarne i gomitoli con i ferri o l'uncinetto. In somma, proprio l'incubo dell'ASCOM - l'associazione commercianti!
Anya, la Signora Natale però compensa un po' per lei. Dato l'isolamento della zona in cui lei e il suo consorte (Babbo Natale) - con gli elfi - risiedono, durante l'anno, causa di forza maggiore, fa generalmente acquisti online. E' lei che si occupa di rinnovare il guardaroba degli elfi tenendo conto anche delle preferenze di tutti.
E' un sacco di lavoro sia in termini di organizzazione che di gestione, per esempio, se pensate ai calzini, ai guanti e a quei bei cappelli a punta, tenere il conto di a chi serve un paio nuovo e di quale colore, non è semplice per nulla!
Col passare degli anni comunque Anya si è fatta un bel database, ha delle assistenti che l'aiutano e anche degli sconti fedeltà presso diversi negozi online ai quali si rivolge e così, nel tempo libero, tra un'infornata di biscotti e la preparazione di una ghiaccia... sfoglia le riviste di moda e bovareggia 🔮




Verso Halloween, quando ormai le preparazioni per il Natale sono in pieno fermento, Anya è nel pieno delle sue peregrinazioni bovariane a scopo shopping per le vie di Torino. Appena inforna gli omini di zenzero cade come in un trance, rivede nella sua mente le vie dello shopping del lusso: Via Roma e Via Lagrange, e le ripercorre da Piazza Castello a Piazza Carlo Felice.
Si immagina mentre apre la porta per entrare da Hermès, il negozio più grande d'Italia, o quando entra da Gucci, o si siede per provare una Ferragamo 👠
Il timer suona sempre sul più belle per ricordarle di girare le teglie e preparale le glasse per le decorazioni degli omini, a volte delle balene del Natale - i preferiti degli elfi perché gli preannunciano le vacanze nei mari caldi.
Mentre col mini frustino mescola vorticosamente l'estratto di fiore di pisello blu per le balene del Natale, e fa la ganache al cioccolato per i panciotti degli omini di pan di zenzero, mentalmente Anya rivede nella sua mente le foto delle collezioni autunno-inverno che a Torino potrà vedere di persona.
Potrà toccarle e misurare i pezzi che più le piacciono e inizia ad assaporare la sensazione di felicità esilarante - pari solo a quella degli elfi quando escono dalle pasticcerie con i vassoi colmi di pasticcini - di quando esce dai negozi del lusso con le mani piene dei cordini delle buste di cartone spesso con dentro i suoi tesori di scarpe, accessori e vestiti.




Ormai il 'vecchio Nic' - come chiama il marito - non le chiede più nulla. Dopo tutto, fare shopping in modo sregolato è l'unico piccolo vizio che Anya mette in pratica solo a Gennaio, e solo a Torino - con gaudio e tripudio dell'ASCOM! Tutto sommato, considerando i secoli che li vedono uniti, la loro complicità, e l'affetto che provano l'uno per l'altra, lui non ha davvero nulla di cui lamentarsi. Anzi!!

... e poi c'è da dire che anche Nic scende a Torino con tutti e va a rifarsi il guardaroba: scarpe e pigiami inclusi. Gli stivali e le stringate all'inglese 👞se li fa fare sempre dal Calzolaio Carlo Alberto dove vanno tutti gli uomini che contano. Poiché camicie non ne mette, ma ama i pigiami di cotone morbido, va dalla sua sarta di fiducia di Piazza Vittorio. E per i maglioni, sceglie personalmente i gomitoli di cachemire biellesi in Via Barbaroux. Non che Nic sia mai stato un metrosexual, ma da quando ha provato una sciarpa di Ermenegildo Zegna si è ripromesso di mettere solo maglioni di cachemire piemontese - la vita è già breve, perché soffrire? - va ripetendo 😉





Certo questo Gennaio di covid19 le cose sono andate un po' diversamente dal solito allora per non farsi mancare nulla, dopo l'hotel, hanno fatto base in collina.
Li per li il progetto era acclimatarsi in uno dei tanti castelli. Agli elfi piacerebbe tanto poter alloggiare a Palazzo Madama o nel Castello del Valentino, ma giustamente poi, ragionandoci bene, si sono resi conto da soli che date 'le anticaglie' presenti e la mancanza di riscaldamento e fibra 💻, prendere in affitto una decina di ville sulla collina torinese era la soluzione che più si confaceva al loro stile vacanziero.
Mentre guardavano le foto online sentivano la voce del vecchio Nic echeggiare nelle loro orecchiette appuntite: la vita è già breve, perché soffrire?

Le renne quest'anno sono state contente di poter stare nei giardini delle villette già che normalmente tornano al Polo e poi riscendono per portarli al mare. Anya e Nik si sono presi in affitto un 'piccolo' appartamento aristocratico per poter essere vicini ai loro caffé e artigiani senza dover sempre avere bisogno dell'autista.
Gli elfi invece si sono organizzati con una ditta di trasporti per avere dei minivan con autista e hanno anche assunto dei cuochi privati per far fronte alle restrizioni covid e poter comunque recuperare i grassi bruciati.
Questo 2021 purtroppo è il primo anno in cui la loro gara per eleggere i loro locali gastronomici preferiti non ci sarà perchè sono tutti chiusi. Tuttavia, gli elfi sono felici di aver potuto dare lavoro a così tante persone che ne avevano bisogno; e poi oziare in quelle villette dopo aver goduto dei lussi dei loro soliti hotel non è stato male!





Certo arrivati a 28, come ogni anno, faranno le valige, alcuni souvenir li spediranno al Polo Nord, e il 31 sera, dopo aver messo le chiavi delle villette sotto gli zerbini, riprenderanno le renne e ripartiranno, acclimatati, per svernare sull'isola di Phu Quoc.

Data l'eccezionalità degli eventi, Anya e Nic per festeggiare la vita e la loro felicità, hanno invece in programma un giro di spiagge pittoresche: Tahiti, Tonga, le Comore, Aruba, Capo Verde e le Azzorre per aclimatarsi prima di rientrare al Polo Nord e riprendere il lavoro.
Certo Torino sarà lontana dai loro occhi ma mai dai loro cuori!











Monday, January 11, 2021

the 2021 optimism

The new year started with the vaccination campaign for covid19 in Italy too, and as Befana came and took took away our Christmas decorations, in Turin we are keeping our Winter Lights on exceptionally till well after Mardi Gras. One of the Turin city council members explained that given the current circumstances, 'we all need to be cheered up'.



Tuesday, December 22, 2020

Festività natalizie

Buon Natale 🎄e Felice Anno Nuovo 🎊 con questo racconto scritto pensando a tutti i nostri amici legati in diversi modi a Torino, al Piemonte, agli appassionati di lingua e cultura italiana, e naturalmente a tutti coloro che amano la tavola.

Che il 2021 vi porti qui da noi 💝


Friday, December 11, 2020

our covid 19 Holidays

Incredibly we made it to the end of 2020 🙆 and boy, hadn't we lived it, we wouldn't believe what we've been through these past months 😥
Despite all the difficulties and losses, 2020 also reserved us some good surprises and we feel particularly grateful for the small things we rediscovered.
Little we knew back in March what our future would reserve us, but as Italy is about to be declared 'yellow zone' we feel like this is our big Christmas present and are ready to celebrate 🎍

Monday, November 23, 2020

Novembre a Torino

Come la nebbia che avvolge Torino dal 20 Novembre in poi, e gli effluvi di cioccolata calda che salgono dalla tazza, questo racconto è dedicato a tutti coloro che amano le atmosfere autunnali e il confort food piemontese dei mesi freddi e umidi. La canzone da ascoltare alla fine è sempre quella di Giusy Ferreri, il cui vidoeclip è girato a Parigi perchè Torino è così 😎


Novembre a Torino




A Novembre Torino sa di caldarroste e cioccolata calda; le giornate iniziano a inumidirsi, ma non gradualmente, bensì di colpo e per fasce orarie, fino a che una sera di Novembre avanzato, guardando fuori dalla finestra ci accorgiamo di essere totalmente immersi nella nebbia.

I gusti e i colori di Novembre sono coordinati sui toni caldi della zucca, dei cachi e del castagnaccio, colori che riportano ai loro gusti più e meno delicatamente dolci, alle loro consistenze morbide, polpose e alla nuance del cioccolato.
In effetti cioccolata e caffè a Torino vanno mano nella mano dal 1763 cioè da quando ha aperto Al Bicerin e l'omonima bevanda calda è diventata lo scaldacuore ufficiale dei residenti. 
'Scaldare il cuore e l'anima' come sanno fare i nostri piatti a base di vellutati formaggi alpini (il nostro oro bianco) spesso fusi per scaldarci ancora di più, magari coperti da un'abbondante nevicata di tartufo bianco - il diamante della tavola - grattuggiato sopra. 
E che dire poi dei nostri risotti? Milano in fondo ne ha solo uno... diciamolo... quello con lo zafferano, ma noi qui a Torino ne vantiamo uno per ogni settimana dell'anno e la nostra stagione regina è proprio l'autunno 👑
Risotto con la zucca, con i porcini, con i carciofi, con i topinambur, con la salsiccia, e per le grandi occasioni, persino con il Barolo e lo spumante! Sembrano proprio lussi hollywoodiani, eppure qui sono la nostra normalità... 😜

Eh si, l'autunno a Torino apre una stagione culinaria lunga ben sei mesi di prelibatezze, più o meno delicate, ma tutte sociali in quanto il loro sapore aumenta all'aumentare delle persone che le condividono alla nostra stessa tavola. 
In Piemonte la convivialità è un teorema gastronomico direttamente proporzionale all'alta qualità degli ingredienti: tutti prodotti localmente come da tradizione centenaria.
Le mattine novembrine iniziano ad illuminarsi con una spremuta d'arancia e via via vanno affievolendosi a fine serata con un Barolo chinato: il nostro celebre vino da meditazione. Meditazione certo, perché Torino è zen e lo yoga lo fa da sempre compensando ogni fatica fisica e intellettuale ristorando il palato. Dopo tutto, il nostro cibo é la nostra prima medicina e prevenzione 🌿

A Torino più che in ogni altre città italiana viviamo in un sistema binario che segue i principi dello yin e dello yang: il freddo e umido (pungente) che da vita i nostri vini corposi, ricchi di tannini, eleganti, e impegnativi; ai nostri tartufi, ai nostri plin fatti da mani antiche ma sempre scaltre, e tajarin con 40 tuorli,  e il calore delle nostre carni, eccezionalmente magre, marinate per ore nel nostro vino rosso; i nostri formaggi morbidi, cremosi delicati o stagionati; il nostro cioccolato vellutato che si scioglie sulla lingua appena chiudiamo la bocca.



Certamente soprattutto in tempo di Covid19 siamo fortunati perchè siamo i soli in Italia ad avere la bagna cauda che ci aiuta a mantenere le distanze sociali 😅 l'aglio ha proprio un odore sconveniente, ripugnante, pari solo alle zuppe filippine e al nuoc cham - la celebre salsa di pesce vietnamita fatta macerando le acciughe, anche in decomposizione, in enormi barili pieni di salsa di soia. In Vietnam come qui in Piemonte tutti giurano che è una vera delicatezza e pochissimi la rifiutano a favore del perenne gelato - prodotto e gustato tutto l'anno - un'altra specialità torinese che si trasforma seguendo le stagioni e i mesi.
A Novembre il gelato a Torino include dei marrons glacés, nocciole e rum, zucca e amaretti, prima di dare il benvenuto a dei tocchetti di panettone e di pandoro 😋



Novembre a Torino vuol dire cinema, CioccolaTO, Luci d'Artista e Artissima perchè l'arte in senso lato scorre da sempre nelle nostre vene anche se ci vergogniamo a dirlo - 'chi si loda s'imbroda' e noi non siamo gente grossolana... - e speriamo sempre che siano gli altri a riconoscercelo. Spesso succede ma ancora più spesso l'invidia altrui ha sopravvento e noi restiamo qua su, ovattati nella nostra nebbia e isolati dalle cattive energie, in un serafico equilibrio ai piedi delle Alpi, con gli occhi chiusi, le mani a preghiera sul cuore, in equilibrio su una gamba, nella posizione dell'albero 🌲

La verità è che Torino ha un metabolismo artistico molto rapido e sforna eventi artistici e culturali di ogni sorta e genere come vassoi di baci di dama e bignole. Ogni mese, e particolarmente a Novembre, Torino è un mega show, solo pochi eletti lo sanno.

I turisti ci vedono sempre all'opera ma senza fronzoli, senza grilli per la testa, solo cose concrete come i nostri motori, il nostro design, e la scienza che sublimiamo all'Alenia e che mandiamo nello spazio insieme al nostro espresso per astronauti, ovviamente Lavazza, nata in Via San Tommaso 10 nel 1894, sempre qui a Torino.



Noi però siamo il bicerin che beviamo, i tartufi di cioccolato che assaporiamo e l'architettura regolare e regale che abitiamo. Portiamo a spasso il nostro cane al (parco del) Valentino con la sciarpa svolazzante per proteggerci dalle lame dell'umidità e nei colori caldi delle foglie la nostra creatività si rigenera.

Questa è Torino a Novembre: benvenuti nel nostro regno!











Tuesday, November 10, 2020

T-day with an Italian twist

Unlike many other years, 2020 held our breaths till the Biden-Harris' victory. Now we all can finally move on and think about our Thanksgiving Day or Holidays menu.

This can be a delicate issue as families have their staple dishes and expats around the world don't always have access to certain ingredients. For one, Italian turkeys are different animals and taste different from the north American ones. Also more people have decided to go vegetarian, or even vegan, or to detox their system. In view of all these considerations, we are sharing two of our successful recipes to give an Italian twist to your Turkey Day table: pumpkin gnocchi and pumpkin chocolate bread as we talked about in our last Italian class:

Wednesday, October 21, 2020

il diavolo a Torino

Questo racconto è dedicato a tutti gli amanti dell'italiano, di Torino, delle atmosfere aristocratiche, delle feste, del mistero e di Halloween 😈